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Betty’s Bay, la bianca spiaggia dei Pinguini sudafricani

Chi segue il parco e il nostro blog, sa già che nel 2009 sono arrivati, grazie al progetto coordinato dall’Associazione Europea degli Zoo e degli Acquari (EAZA) i Pinguini sudafricani (Spheniscus demersus) e che solo una volta fatte le analisi del DNA è stato scoperto che il gruppo era composto da 1 femmina, Milady, e da 9 maschi (tutti provenienti dallo Zoo di Varsavia), un vero problema per chi aveva deciso di partecipare al progetto per la loro riproduzione… Per fortuna successivamente si sono aggiunte 8 femmine nate in un acquario francese e, poco dopo il loro arrivo, sono iniziate le incredibili storie d’amore che tutt’oggi animano la baia. Ebbene sì, i pinguini sono molto passionali e nella colonia si formano coppie stabili, ma si assiste anche a separazioni, ripensamenti, storie clandestine…una vera soap opera.

Margot ad esempio, è una pinguina che per molto tempo è stata compagna di Uncino finché qualcosa tra loro è andato storto e lei ha iniziato a costruire un nuovo nido con Dumas; nonostante il nuovo compagno, Margot non riesce a dimenticare il suo primo amore e ogni tanto lo va a trovare senza curarsi del fatto che lui nel frattempo fa coppia da un po’ di mesi con Yalla Yalla, una giovane pinguina molto intraprendente. Se Margot non trova pace, c’è invece chi ha idee più chiare: d’Artagnan e Bahia o Yallo e Tara ad esempio, sono coppie stabili e genitori esemplari, così pure Justin e Soldato, 2 pinguini maschi che stanno insieme da molto tempo e sono affiatatissimi.

Il gruppo piano piano è cresciuto e negli ultimi 2 anni sono nati 6 pulcini e da poco hanno cambiato “casa”: la nuova area porta il nome di una delle spiagge dove in Sudafrica è possibile incontrare i pinguini.

Allevare una specie in via d’estinzione non è l’unico strumento per traghettarla verso il futuro: è molto importante fare ogni sforzo possibile per proteggerne l’habitat e contrastare le cause che ne hanno determinato una diminuzione in natura.

 

L’ area appena inaugurata al GZP metterà in relazione i visitatori del parco con i pinguini e con la SANCCOB, l’associazione sudafricana che si occupa del recupero dei pinguini e più in generale degli uccelli marini in difficoltà. E’ già qualche anno che il Parco, grazie ai visitatori, sostiene i progetti della SANCCOB e quest’anno finanziamo la costruzione di un nuovo ospedale per i pinguini.

Se vuoi seguire come sta andando puoi farlo qui.

Vicino alla nuova baia è stato ricostruito un centro di recupero della SANCCOB con lo scopo di diffondere informazioni sul loro prezioso lavoro e sulle tante azioni che ciascuno può fare per proteggere in senso generale il mare. Speriamo così che ciascun visitatore del GZP vada via con un piccolo pinguino nel cuore, deciso a fare di tutto perché questa specie non scompaia dalla Terra.

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