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Cambiamenti climatici e povertà

Spesso durante le attività con le scuole mettiamo l’accento sul tema dei cambiamenti climatici come minaccia sempre più pressante per la biodiversità ma il nuovo report della Banca Mondiale lancia l’allarme su come cicloni, alluvioni e siccità portino all’aumento della povertà. Come ben riassunto in questo articolo dell’Internazionale il dramma si consuma sopratutto nei Paesi poveri, maggiormente esposti ai fenomeni climatici estremi e poco attrezzati per far fronte alle emergenze idriche, sanitarie, alimentari che questi comportano.

Si calcola che entro il 2030 potrebbe esserci un aumento di 100 milioni di poveri in esito ai danni dell’agricoltura dovuti ai cambiamenti climatici.

Che cosa fare? Spesso di fronte a tali numeri e a fenomeni che sembrano troppo grandi da poter controllare, si perde la fiducia sulla nostra possibilità di intervento. Ci sono invece moltissime piccole azioni da compiere durante la giornata per contribuire ad ostacolare il riscaldamento del Pianeta.

Nell’immagine qui sotto le indicazioni per costruire un semplice strumento per calcolare la propria impronta ecologica, ovvero il proprio consumo di Pianeta. Lasciare la luce accesa quando non serve, mangiare fragole d’inverno, usare l’auto quando è possibile andare a piedi sono infatti tutte azioni che producono uno dei principali gas serra, la CO2 e che quindi contribuiscono ad aumentare il fenomeno dei cambiamenti climatici.

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L'”improntometro”(messo a punto dalla sezione didattica del Parco Zoo Punta Verde) è facilissimo da costruire:

  • ritaglia il primo cerchio che rappresenta la Terra
  • ritaglia anche il secondo cerchio, sia lungo la circonferenza, sia lungo le linee che dividono i triangoli (ogni triangolo un’azione)
  • unisci con un fermacampione i triangoli  al primo cerchio, sovrapponendoli come illustrato nella terza figura

Il primo triangolo chiede: “Quanto Pianeta usi?” Rappresenta il nostro impatto minimo, il nostro consumo minimo di biodiversità. Se ci comportiamo in modo ecologico tutti gli altri triangoli dovrebbero essere messi sotto il primo.

Ad esempio  “Quando ti lavi i denti lasci il rubinetto aperto?” Se la tua risposta è si, metterai il triangolo accanto al primo triangolo, se no sotto e così via. Il bello del gioco è che presa visione della nostra impronta ecologica possiamo subito modificare i comportamenti e ridurre così la produzione di CO2. Tutto chiaro? Se volete saperne di più venite a trovarci alla nostra Festa dell’Albero a maggio, giocheremo insieme a voi!

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