5 cose n.2

GLI ZOO LAVORANO INSIEME

I giardini zoologici fondano oggi il valore della loro esistenza nella continua condivisione del proprio lavoro con le istituzioni consorelle sparse per il mondo. Una fitta rete li tiene uniti in associazioni nazionali e internazionali. Così il Giardino Zoologico di Pistoia è membro dell’Unione Italiana Zoo e Acquari (UIZA) e dell’Associazione Europea degli Zoo e degli Acquari (EAZA). Far parte delle associazioni significa condividere innanzitutto valori e codici etici, modalità di lavoro e impegni, professionalità e progettualità. In questo modo la comunità dei giardini zoologici è impegnata per garantire un futuro a moltissime specie che in natura sono sull’orlo dell’estinzione o addirittura sono già scomparse.

In alcuni casi il lavoro condiviso ha portato a successi incredibili come il recente trasferimento in una riserva africana di 5 Rinoceronti neri nati in zoo europei o quella di 4 Panda minori in Nepal.

Il lavoro di squadra si concretizza nella partecipazione ai programmi di allevamento (quelli europei sono gli EEPs), nella condivisione di linee guida per il mantenimento delle specie selvatiche, nella collaborazione alla divulgazione dei temi legati alla tutela della biodiversità attraverso campagne di sensibilizzazione e comunicazione e nel comune sostegno ai progetti di conservazione degli habitat naturali.

Un aspetto altrettanto importante è l’archiviazione di dati di biologia e di medicina veterinaria provenienti dalla gestione degli animali selvatici; ZIMS è il database internazionale a cui tutti gli zoo afferiscono per mettere a disposizione i dati fisiologici e patologici degli animali ospitati al fine di trovare soluzioni e punti di riferimento non solo per la gestione delle popolazioni presenti in Europa e in America ma anche per quelle in natura.

Molte le riunioni e le conferenze durante l’anno a cui i professionisti che lavorano negli zoo partecipano per accrescere la propria conoscenza e per condividere errori e successi.

Numerosi i gruppi di lavoro specializzati come ad esempio i TAG (Taxon Advisory Groups) che danno precise indicazioni agli zoo su quali specie mantenere prendendo in considerazione le indicazioni sul loro stato di sopravvivenza in natura, lavorano a stretto contatto con i coordinatori dei programmi di riproduzione e definiscono linee guida per il corretto mantenimento. Se il lavoro dietro le quinte è l’essenza dei giardini zoologici (allevamento, progetti di conservazione, ricerca medica ed etologica) altrettanto importante è il coinvolgimento dei visitatori affinché siano vettori di buone pratiche per rendere sostenibile la vita dell’uomo sulla Terra.

Le campagne di comunicazione e di divulgazione sono coordinate dall’EAZA ma in Italia esiste anche un gruppo di lavoro dell’UIZA che raduna gli educatori degli zoo e degli acquari associati: EDUZOO, un importante strumento per concertare strategie di comunicazione e metodologie didattiche.

La tutela delle specie minacciate di estinzione è una sfida che potrà essere vinta solo dal lavoro coordinato di tutti gli attori impegnati nella conservazione della biodiversità e sicuramente gli zoo e gli acquari che fanno parte della rete nazionale e internazionale danno un grande contributo, oggi irrinunciabile, per garantire un futuro alla natura.

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