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Isotta, l’ippopotamo pigmeo

E’ arrivata da poche settimane e già ha conquistato tutti, visitatori e staff del parco. E’ un ippopotamo pigmeo di 2 anni (ma ha già raggiunto le dimensioni di un adulto) che nuota e gioca nella vasca e fa lunghi e riposanti bagni di fango. Porta con sei 2 storie: quella che sta determinando l’estinzione della sua specie in Africa e quella del progetto europeo che sta cercando di salvarla.

Ma andiamo per ordine. Questo piccolo pachiderma vive in un territorio che coinvolge Paesi come Liberia, Guinea, Costa d’avorio e Sierra Leone, ecosistemi resi fragili dal continuo sfruttamento per le risorse minerarie e per le colture di Palme da olio, gomma e caffè. La perdita di foresta per far spazio alle colture insieme alla caccia per uso alimentare (bushmeat) sta determinando la scomparsa degli ippopotami pigmei, dichiarati ad alto rischio d’estinzione nella Lista Rossa dell’IUCN. Il continuo declino in natura ha attivato il progetto di riproduzione nei Giardini Zoologici dell’EAZA (European Association of Zoos and Acquaria ) al fine di mantenere una popolazione di ippopotami pigmei al di fuori del loro habitat naturale. Per ogni specie che necessita di un programma di riproduzione (EEPs) esiste un coordinatore che ha il difficile compito di far nascere un numero di piccoli tale da aumentare un po’ ogni anno il numero totale degli individui della specie in programma, ma nello stesso tempo deve trovare posto ai nuovi nati tenendo sempre ben presente il patrimonio genetico di ciascuno al fine di non creare coppie di animali “parenti” tra loro. Nel caso degli ippopotami pigmei l’obiettivo di crescita della popolazione è ancora più complesso per la natura solitaria della specie: maschio e femmina si tollerano solo nella stagione riproduttiva. Nei Giardini Zoologici è necessario mantenere la coppia in 2 recinti distinti e comunicanti, così da mimare i territori contigui della foresta.

Al GZP è stato allestito un primo recinto per accogliere Isotta: anche dare spazio ad un solo ippopotamo è partecipare al programma e, solo se avremo spazio, potremo ospitare anche il maschio. Nel frattempo Isotta si diverte a strappare l’erba messa a dimora dai giardinieri, si rotola nel fango e ama stare sotto il getto d’acqua della sua vasca. Ogni tanto tira su il muso curiosa per poi tuffarsi di nuovo mentre tutti la guardano innamorati!#storiedelgzp

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