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LA SCUOLA IN GIARDINO. IL GIARDINO PER LA SCUOLA

In questi giorni si parla molto di outdoor education come soluzione alla problematica degli spazi in visione della riapertura a settembre delle scuole, ma fare scuola “fuori dalla mura” non è  solo un cambio di luogo, ma un approccio differente all’insegnamento che privilegi l’esperienza, la scoperta e la capacità di interpretazione dei bambini e dei ragazzi.

Il Laboratorio della Biodiversità, la sezione didattica del Giardino Zoologico, da 20 anni porta avanti il progetto della “scuola extra moenia” con percorsi didattici in ambiente naturale, ma anche nei giardini delle scuole e al Giardino Zoologico.

Quando non è stato possibile portare i bambini fuori, abbiamo traslocato pezzi di natura in aula: le tante attività in classe hanno avuto come ingredienti terra, microscopi, lombrichi, cortecce e foglie, acqua e profumi della natura.

E’ per questo che nell’incertezza generale che circonda il mondo della scuola per lo staff della didattica del Giardino Zoologico è un momento di grande sfida creativa per continuare a proporre alle insegnanti e ai loro alunni attività che si avvalgano di sassi e alberi, prati e cieli scegliendo l’esperienza come filo conduttore di un percorso che avvicini sempre di più l’uomo alla natura.

In questi 20 anni abbiamo avuto la presenza di circa 200.000 alunni che hanno potuto fare calchi in gesso di impronte, costruire mangiatoie per uccellini, setacciare la terra per scoprire che vi vivono minuscoli animali importantissimi per il ruolo di decompositori. 

Con i ragazzi più grandi è stato divertente scegliere quali prodotti acquistare per essere più sostenibili possibile, consapevoli che la sostenibilità sia solo un equilibrio instabile a cui tendere, nell’altalena quotidiana tra cosa sia giusto fare e cosa sia realmente possibile fare. Abbiamo portato nelle scuole buste della spesa colme di detersivi, dentifrici e scrub quando l’obiettivo era riconoscere i prodotti contenenti microplastiche, o quaderni e giocattoli in legno quando invece è stato importante imparare a identificare i loghi che proteggono le foreste.

Lo scenario delle nostre attività in uscita è stato quasi sempre il Giardino Zoologico che ospita specie bandiera per la difesa di ecosistemi fragili: panda minori, tigri, orsi, lupi per affrontate il tema del bracconaggio, pinguini africani per sperimentare con un gioco di ruolo il disastro dell’inquinamento da petrolio, ippopotamo pigmeo, giraffe e suricati per esplorare le tante contraddizioni della terra africana.

Il bosco intorno al Parco ha permesso la ricerca delle tracce degli animali, le “passeggiate con gli specchi” per muoversi tra le fronde degli alberi e scoprire la meraviglia di un mondo che sfugge alla nostra osservazione solo perché è sopra le nostre teste.

Tanti ingredienti hanno reso vincente la ricetta del “fare scienze” del Laboratorio della Biodiversità: la creatività e la continua formazione dello staff, le famiglie degli alunni che hanno sostenuto i costi e sopratutto le insegnanti che da anni scelgono le nostre attività ad integrazione dei loro progetti, credendo da sempre nel “fare scuola fuori dalla scuola”.

A Pistoia l’outdoor education è parte integrante di un modo di insegnare che ha radici lontane, in tempi più brillanti per la nostra città, quando ogni mattina i pulmini di Pistoia Ragazzi portavano i bambini fuori: nei boschi, lungo il fiume, nei laboratori delle Aree Verde, Blu, Rossa, al Giardino Zoologico, al Museo Marino Marini, al Laboratorio di Saturnana. Questo bellissimo progetto  ha subito contrazioni importanti ma, per fortuna, è ancora in essere non solo nelle attività che, seppur in numero minore, resistono al tempo, ma nel tessuto della scuola composta da insegnanti che credono con forza nella necessità di portare i bambini fuori, cogliendo quel “fuori” come una insostituibile opportunità di fare esperienza e crescere.

E’ in questo contesto che, anche per l’anno scolastico 2020/2021, il Laboratorio della Biodiversità ha preparato un programma di offerte formative con progetti che si svolgeranno nei giardini delle scuole o al Giardino Zoologico, offrendo quest’ultimo come aula di scienze all’aperto.

Un giardino è uno spazio ideale per far incontrare i bambini con animali e piante e per l’osservazione dei fenomeni naturali. I giardini delle scuole possono diventare luoghi ricchi di biodiversità con poche semplici modifiche realizzate dai bambini stessi. Nello stesso tempo lo spazio all’aperto offre un palcoscenico ideale per giochi di ruolo che aiutino gli alunni a comprendere i rapporti complessi di una rete alimentare o l’impatto di una specie invasiva in un ecosistema. Con l’uso di lenti e microscopi sarà possibile esplorare microcosmi per prendere consapevolezza di quanto ogni essere vivente sia unico e importante anche per la nostra vita.

Per i ragazzi più grandi della scuola primaria o secondaria lo zoo offre la possibilità di fare educazione alla conservazione della natura ed educazione ambientale in un luogo che ha tutte la caratteristiche di un’aula di scienze sotto il cielo: le attività esperenziali portate per anni nelle classi possono essere svolte all’aperto con il vantaggio di conoscere i lupi da vicino se stiamo parlando di dinamiche sociali ed economiche del rapporto tra un predatore e l’ambiente antropico con cui si relaziona. Oppure di “toccare con mano” la fragilità di ecosistemi sconvolti dai cambiamenti climatici e dell’importanza delle foreste per contrastare questo fenomeno che sempre di più sta cambiando le nostre vite. 

La presentazione delle attività avverrà SABATO 12 SETTEMBRE con un incontro con le insegnanti interessate (iscrizioni scrivendo a didattica@zoodipistoia.it) presso il Giardino Zoologico, all’aria aperta per cominciare l’anno scolastico sotto il cielo, sperando che sia di buon auspicio per tutti.

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