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Okyla, l’orso bruno che ogni tanto ha brutti ricordi.

Moltissime persone ci chiedono come mai Okyla, il nostro orso bruno, ogni tanto cammina su e giù in un punto preciso, come se ci fosse un muro immaginario a dividere la grande collina in cui abita con sua sorella Teddy.

La ragione del suo comportamento ha radici nella storia che lo ha portato fin da noi 5 anni fa. Teddy e Okyla sono figli di un’orsa che è stata salvata dall’International Bear Foundation, associazione che opera in Giorgia, Romania e altri paesi dell’est Europa dove è ancora presente il fenomeno degli “orsi ballerini”. Catturati da piccoli, gli orsi vengono addestrati a “ballare” con una tecnica atroce che prevede di farli camminare su braci ardenti al suono di un violino. In questo modo per evitare il dolore alzano una zampa dopo l’altra come accennando ad una danza. Quando poi in mezzo ad una piazza sentono le note del violino, ripetono automaticamente i passi per paura di sentire male. Oggi la legge vieta di detenere orsi  per gli spettacoli, ma il fenomeno è ancora diffuso nelle aree rurali. Così l’associazione opera per recuperare gli orsi e li trasloca dove riesce a trovare posto. La mamma di Okyla è stata spostata in un piccolo zoo rumeno che non aveva grandi spazi e quando sono nati Teddy e Okyla (hanno 1 anno di differenza) si sono trovati in piccole gabbie dove veniva loro assicurato cibo e tranquillità ma non il benessere legato alla possibilità di muoversi liberamente. Sono arrivati a Pistoia a febbraio del 2010 e hanno dovuto imparare a vivere in grandi spazi, scavare, nuotare, arrampicarsi. Piano piano sono riusciti a conquistare tutta la collina a loro dedicata nel nostro parco, ma Okyla ogni tanto si ricorda di quando era chiuso nella sua piccola gabbia; si ferma come d’un tratto e comincia a camminare su e giù come se fosse ancora lì dentro. Poi tutto passa e si tuffa nella grande vasca a giocare. La nostra biologa e i keeper si danno un gran da fare per distrarlo dai suoi vecchi ricordi: gocce di miele e frutta sparpagliate nel recinto ad esempio, lo tengono occupato per molte ore del giorno. Se venite a trovarci e lo trovate a passeggiare su e giù sappiate che lo fa ogni tanto, quando propio i brutti ricordi tornano prepotenti. Per il resto è un orso davvero felice di aver imparato a nuotare e giocare liberamente e non per accontentare i voleri perversi dell’uomo.

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