caissara

Persone dietro i progetti: storia di un successo.

E’ appena arrivato l’aggiornamento del Progetto Caissara, progetto portato avanti in primis dal Parco Zoo Punta Verde a cui abbiamo in questi anni dato una mano grazie al contributo dei nostri visitatori. Nelle righe che seguono è possibile ripercorrere gli importanti passi fatti negli ultimi anni e a guidarci in questo tragitto è, come lo è stata sempre, Maria Rodeano, Direttrice del Parco Zoo Punta Verde. E’ lei che ha creduto per prima in Alexandre e Camila, i ricercatori che seguivano il Caissara, ed è stata lei che all’inizio ha sostenuto economicamente con il suo parco la loro azione in Brasile. Il nostro contributo è arrivato successivamente e oggi brindiamo insieme al successo ottenuto e al futuro del Caissara!

ale, maria, camila

Alexandre, Maria, Camila

“In questi 10 anni di passi avanti ne sono stati fatti molti: é stata censita la popolazione di Leontopiteco caissara, sono stati monitorati alcuni gruppi attraverso i radiocollari per comprenderne le abitudini e l’utilizzo dello spazio. Il lavoro più grande è stato fatto sicuramente per coinvolgere gli abitanti del villaggio di Ariri che confina con quella parte di foresta atlantica più densamente popolata di leontopiteci.

areale distribuzione Caissara

Area di distribuzione del Caissara

La popolazione ha avuto la possibilità di confrontarsi mettendosi in gioco riscoprendo le tradizioni al fine di trasformarle in risorse legali utili per creare un reddito soddisfacente. Tutto questo è stato possibile grazie agli econoegoziati organizzati da IPE attraverso Alexandre e Camila che hanno permesso alle autorità locali e agli abitanti di incontrarsi per realizzare quello che oggi è un grande successo, ovvero tutte quelle attività sostenibili (artigianato, ecoturismo, estrazione del succo dai frutti delle palme) volte al rispetto della Natura. E’ stata creata ARTECA l’associazione che raccoglie tutti gli artigiani della provincia di Cananeia (nella quale rientra anche Ariri) che organizza periodicamente workshop di design e si preoccupa di trovare nuovi mercati per gli articoli realizzati. E’ stato avviato un progetto di ecoturismo volto a far conoscere la zona nel pieno rispetto della Natura e dei suoi fragili equilibri. E’ iniziata, sebbene solo per l’utilizzo locale, la produzione del succo dei frutti della palma Juçara  prendendo spunto dalla sorella più famosa Açaí che cresce nella foresta amazzonica e i cui prodotti sono ormai ampiamente distribuiti anche da noi e sono noti per le proprietà antiossidanti.

Tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’aiuto di tutti noi. Un aiuto costante derivante solo dai nostri contribuiti e di questo vi ringrazio anche a nome dell’IPE e in modo particolare di Alexandre e Camila, nonché dei loro assistenti sul campo.

La notizia di questi giorni è che lo IUCN sta valutando, in base al lavoro svolto negli ultimi anni e ai dati confortanti, di migliorare il grado di minaccia del Caissara, spostandolo da gravemente minacciato a minacciato, cosa che sarebbe un gran successo e una dimostrazione che il lavoro svolto nell’ultimo decennio ha avuto un grande valore.

Il progetto si è fermato, perché è giunto ad un punto in cui grandi risultati sono stati ottenuti e oltre è difficile andare. Non è escluso che in futuro vengano fatti dei monitoraggi per verificare la situazione.

Vi ringrazio ancora per aver creduto in questo piccolo progetto, in Alexandre e Camila che hanno sempre dimostrato una grande dedizione ed entusiasmo e al Caissara…di cui se ne ignorava l’esistenza fino a poco tempo fa!

GRAZIE!”

 Maria Rodeano (Direttrice del Parco Zoo Punta Verde)

Caissara (2)

Caissara, scoperto nel 1990

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