varecia1

SE MI PIACI TI SCHIAFFEGGIO!

Sembra il titolo di un film dai risvolti sadomaso ma in realtà è il messaggio che la femmina di Varecia manda al maschio con cui ha deciso di mettere su famiglia. Ebbene sì questi meravigliosi lemuri hanno una struttura sociale tutta al femminile per cui è la femmina “alfa”, la dominante che decide tutto, anche chi sarà il fortunato consorte e lo fa schiaffeggiandolo. E ben presto si stuferà di lui e si accoppierà con altri maschi.

I lemuri sono primati (gruppo di animali a cui apparteniamo anche noi uomini) primitivi e vivono esclusivamente in Madagascar. Se ne conoscono 113 specie differenti, alcune grandi come l’Indri che raggiunge le dimensioni di bambino di 2 anni, altri piccolissimi come il Microcebo pigmeo che sta in una tazzina da caffè.

Tutti a rischio d’estinzione come ogni pianta e animale che vive in Madagascar, questa grande isola immersa nell’oceano indiano, depredata da secoli dei suoi tesori. 

Il colonialismo del ‘900 ha iniziato sfruttando il clima per le coltivazioni di agavi da cui si estrae il sisal, fibra tessile utilizzata per la produzione di corde, tappeti, sacchi per la conservazioni di legumi e semi. Con l’invenzione del nylon la richiesta di sisal è diminuita ma non lo sfruttamento delle foreste. Il “tawy” (taglia e brucia) è ancora praticato: la popolazione taglia gli alberi più pregiati per il commercio del legname e brucia il resto della foresta per dar vita a pascoli effimeri dove sfamare gli zebù. Quando il suolo bruciato non produce più erba viene bruciata un’altra zona di foresta.

A questa antica pratica si è sommato un ben più grave e sistematico sfruttamento del suolo: la terra malgascia viene ceduta in affitto a grandi compagnie per la produzione di biocarburanti e grano. Una delle trattative più importanti qualche anno fa è andata all’aria per le proteste della popolazione: spesso infatti i progetti non coinvolgono la popolazione locale che si vede portare via la terra degli antenati in cambio di nessun vantaggio in termini di lavoro, salute e miglioramento delle condizioni di vita (fenomeno che prende il nome di land grabbing).

Mentre i nuovi colonialisti continuano a distruggere le foreste e le compagnie del legname, in accordo spesso con le mafie locali, immettono nel mercato internazionale legno prodotto da tagli illegali, tra i rami dei lembi di foresta residua i lemuri si muovono con grazia ed eleganza. Le femmine di Varecia bianco e nero spostano da un nido all’altro i loro piccoli fino a 5 volte nell’arco della giornata. Costruiscono i nidi (circa 15, a 10-20 mt di altezza) prima del parto e li usano per lasciare i piccoli quando vanno ad alimentarsi. Ghiotte di frutta, restano nella canopia della foresta a raccogliere i succosi frutti di tamarindo e a succhiare il dolce nettare dei fiori: con i loro escrementi disperdono i semi che, passati dall’intestino del lemure, sono già pronti per germogliare perché vengono parzialmente digeriti. Il lungo muso peloso raccoglie il polline dei fiori mentre con la lingua leccano il nettare e così passando da un fiore all’altro permettono l’impollinazione come fanno da noi le api. Possiamo dire che le Varecia permettono alla foresta di espandersi e crescere rigogliosa. 

L’uomo non può vivere senza foreste: producono ossigeno e sono il miglior alleato che abbiamo per combattere i cambiamenti climatici. 

Cosa possiamo fare vivendo a migliaia di chilometri di distanza?

Ognuno di noi ha un grande potere di modificare i mercati quando scegliamo cosa comprare. L’acquisto consapevole è uno strumento importantissimo per rendere il nostro rapporto con la Terra sempre più sostenibile. Per contrastare il taglio illegale delle foreste dobbiamo acquistare solo prodotti di legno e carta che portano i loghi FSC, PEFC o Ecolabel. 

Anche visitare uno zoo dell’associazione EAZA (Associazione Europea degli Zoo e degli Acquari) è un’azione per proteggere le foreste. Il Giardino Zoologico di Pistoia è impegnato da 20 anni in Madagascar con 2 progetti: uno nel sud dell’isola a Berenty con l’Univerisità di Pisa per studiare i Lemuri catta e seguire un progetto di scolarizzazione dei bambini della riserva, l’altro nella porzione centro-orientale dell’isola a Maromizaha  con il Progetto VOLOHASY dell’Università di Torino per la piantumazione di foresta di bambù.

Mantenere popolazioni di lemuri in Europa è l’altro grande contributo che gli zoo danno alla salvaguardia di questi straordinari primati.

Al Giardino Zoologico ospitiamo 2 femmine di Varecia bianco e nere, inserite nel progetto EEP dell’EAZA (Progetto europeo per la riproduzione di specie minacciate di estinzione): mantenere anche solo delle femmine è molto importante per il funzionamento del progetto che deve produrre un determinato numero di piccoli ogni anno, tanti quanti sono necessari per la mantenere la variabilità genetica ma non troppi perché purtroppo non abbiamo uno spazio infinito negli zoo. In questa bilancia di numeri gli sforzi più importanti devono essere fatti per preservare le foreste in Madagascar. A Pistoia ci riusciamo grazie al contributo di tutti i visitatori del Parco, a cui va il nostro ringraziamento. Per dirla in malgascio: misaotra anao!

Posted in Blog.