Lupi 1

Storia di un branco di lupi

Molti anni fa una coppia di ragazzi acquistò al mercato di Porta Portese a Roma un cucciolo pensandolo cane e scoprendolo lupo poco dopo. Wolf arrivò così al parco e dopo poco tempo si innamorò di Luna, una lupa bellissima che faceva parte di un  gruppo custodito dal Reggimento di Fanteria Lupi di Toscana (circa 20 anni fa a Scandicci avevano i lupi come mascotte!).

I due ebbero presto due cucciolate e formarono un branco di ben 11 individui. Alla morte di Wolf, il comando passò a Ruga, un giovane e valoroso lupo che si era guadagnato il nome grazie ad una cicatrice che ricamava una piccola ruga sul muso, segno delle battaglie a volte simboliche a volte no, intraprese per aggiudicarsi la dominanza.

Ruga ha guidato il branco per tanti anni, un branco diventato famoso grazie agli studi condotti dagli etologici dell’Università di Pisa che afferiscono al Museo di Storia Naturale di Calci; i ricercatori sono riusciti a dimostrare che il lupi, quando litigano, sono capaci di fare pace nei 2-3 minuti successivi al conflitto. Questo comportamento noto come “riconciliazione” era stato studiato fino a allora solo nei primati e in pochi altri animali sociali e la scoperta è stata pubblicata sulle più importanti riviste internazionali.

Oggi il branco conta solo 2 individui, un maschio e una femmina, molto anziani. Sono gli ultimi figli di Wolf e Luna ed è bellissimo vedere come insieme pattugliano il territorio dei loro avi, dormono vicini e condividono l’importante compito di raccontare a tutti i nostri visitatori che la presenza del lupo nei nostri boschi è fondamentale per mantenere equilibri impossibili  senza questo splendido predatore, ancora cacciato anche nella nostra Regione.

  • Ruga e il branco
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