casa suricati

A “casa Suricati” è sempre festa

Se venite al Giardino Zoologico in una giornata di sole troverete, a qualsiasi ora, una festa a “casa suricati”. E’ nella loro natura essere continuamente in movimento, non solo per cercare insetti e altre prelibatezze nel terreno, ma anche per rincorrersi e giocare. Un tunnel permette ai bambini di entrare nell’area a loro dedicata ed è bellissimo immergersi nel gruppo che conta ben 9 individui.Questi piccoli animali africani sono  diventati famosi quando gli abili disegnatori della Walt Disney introdussero il personaggio di Timon nella storia del Re Leone: simpatico e curioso ha presto conquistato la benevolenza degli spettatori di ogni età. I suricati vivono nella savana e nelle praterie dell’Africa sud occidentale in grandi gruppi, dette gang, composti anche da 30 individui appartenenti al massimo a 3 famiglie diverse. In ogni famiglia ci sono ruoli e regole e anche a “casa suricati” ognuno fa la sua parte: il maschio e la femmina dominanti sono normalmente i soli riproduttori. La femmina può partorire 3 volte l’anno da 3 a 7 piccoli scegliendo la fine della stagione delle piogge, quando il cibo è più abbondante. A tutti spetta il compito di fare da sentinella: mentre il gruppo è impegnato nelle attività quotidiane, un adulto si arrampica su un sasso o su termitaio per controllare il territorio. Se qualcuno si avvicina avverte tutta la gang con suoni che hanno significati precisi: se è un serpente o uno sciacallo ad avvicinarsi il messaggio sarà “pericolo dal basso” ma se è un’aquila o un falco a minacciare la famiglia, il verso emesso indicherà a tutti di rifugiarsi immediatamente nelle tane.Se poi è un’altra gang ad invadere il territorio il suono emesso dalla sentinella da ordini precisi: è il momento di fare “mobbing”. I suricati si dispongono gli in accanto agli altri e avanzano con la schiena inarcata e il pelo alzato per sembrare più grandi. L’effetto finale è così impressionante da scoraggiare gli intrusi anche se sono temibili predatori. La sentinella ha un turno di circa un’ora e poi chiede il cambio con un suono che è inequivocabile per chi sa che deve sostituire il compagno.Gli studiosi hanno identificato circa 20 suoni differenti emessi dai componenti della gang. La femmina alfa, ad esempio, quando si allontana dai piccoli per andare in cerca di cibo avverte gli altri adulti che assumono il ruolo di babysitter. I cuccioli nascono con occhi e orecchie chiuse e solo a 14 giorni di età sono in grado di ascoltare e vedere; passano i primi tempi al sicuro nella tana sottoterra e si affacciano al mondo esterno solo a 3/4 settimane. Se potessimo entrare con una telecamera nella tana, ci troveremmo in un labirinto di cunicoli che portano a diverse stanze: una di questa è adibita a nursery. Appena i neonati sono in grado di uscire restano nei dintorni della tana e tutto il gruppo si prende cura di loro: lo svezzamento inizia a base di millepiedi e grilli che vengono portati già morti ai piccoli. Ci sono poi le sessioni di addestramento alla cattura: l’olfatto è importantissimo per poter scovare gli insetti nel terreno. Una volta individuato il profumo di gustose larve e succulenti centopiedi i suricati scavano con le unghie affilate fino a trovare la ricompensa. Se il bottino è uno scorpione è molto importante eliminare il pungiglione avvelenato; nel menù sono inclusi uccellini, uova  e lucertole. Cercare cibo non è la loro unica attività: nei momenti di pausa adorano prendere il sole. Si mettono seduti con le braccia aperte e la pancia rivolta verso il sole…potremmo dire in posizione yoga. Se poi arriva il momento del gioco nessuno si sottrae: sia gli adulti che i giovani amano rincorrersi e rotolare insieme nel terreno per fare finta di fare la lotta. Il gioco è così importante da aver interessato i ricercatori dell’Università di Pisa che hanno iniziato 2 anni fa a studiare la gang di Pistoia. Lunghe osservazioni e ore e ore di riprese video per capire se, durante i momenti di gioco. ci sono davvero dei meccanismi ben precisi di comunicazione attraverso espressioni facciali, la cosiddetta “faccia da gioco”. I primi risultati sono incoraggianti e gli studi proseguono.A proposito di faccia…vi siete mai chiesti come mai hanno il colore del pelo scuro attorno agli occhi? Serve per evitare il riverbero della luce intensa, dei veri e propri occhiali da sole.I suricati riscuotono molto successo tra le persone e, a causa della loro indole tranquilla, vengono allevati per essere venduti come animali da compagnia. Il commercio di questa specie è permesso dalle leggi internazionali e anche nel nostro Paese c’è chi azzarda l’acquisto di questo animale selvatico che, a differenza dei domestici cani e gatti, mal si adatta alla vita accanto all’uomo. La sua natura estremamente sociale impone di mantenerlo in un gruppo familiare, con ampi spazi su terreni adatti allo scavo della tana. La sua interazione con l’uomo non è plasmata dal lungo processo di domesticazione che permette al cane e al gatto di essere veri e propri compagni di vita con cui condividere spazi e tempo. Spesso le normative che riguardano l’uso degli animali o di loro parti sono vincolate ai forti poteri economici ed è per questo che al centro di molte attività offerte ai visitatori del Giardino Zoologico c’è la condivisione di buone regole da seguire ogni volta che si sceglie di acquistare un animale o un prodotto derivato, come un paio di scarpe in pitone o un braccialetto di avorio di ippopotamo.

La gang dei suricati del Parco racconta queste e altre storie e ascoltarle dalla voce degli educatori è sicuramente un momento di grande divertimento mentre le 9 piccole pesti non perdono l’occasione di mettersi in mostra.

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